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Ciclismo, Milano rinuncia a ospitare il Giro d´Italia che compie cent´anni
15-05-2009
Il Giro d´Italia che parte da Venezia non si concluderà a Milano. Non è un inedito, dalla sua nascita in piazzale Loreto il 13 maggio 1909 a oggi era già accaduto altre quindici volte. Ma fermatevi un momento sulla data, 1909, e ne capirete la differenza e l´eccezionalità. La più importante manifestazione ciclistica d´Italia compie 100 anni. E l´edizione storica, quella del Centenario, non finirà a Milano, come sempre negli ultimi diciotto anni, ma a Roma. Perché Milano è riuscita nell´impresa di perdere anche il Giro? Per soldi. Sì, per soldi: il Comune ha deciso di non investire sulla corsa rosa e gli organizzatori hanno puntato su Roma. Partenza da Venezia, arrivo nella capitale.
Milano avrà una tappa di passaggio, bella, spettacolare, domenica 17 maggio, un circuito cittadino in centro storico. Gli appassionati potranno comunque ammirare l´evoluzione tecnologica della specie, mamme e papà riusciranno a portare i bambini ad ammirare il carosello inimitabile di suoni e colori. Per chi volesse fare un tuffo nella storia dei cento anni, c´è una mostra fotografica alla Bocconi. Ma niente gran finale. Il Giro d´Italia è una macchina da guerra con costi altissimi e per ospitare un arrivo i Comuni devono pagare. Milano lo scorso anno ha investito 200mila euro complessivi e per l´edizione del centenario ha messo sul piatto anche qualcosa in meno. Roma ha gettato sul tavolo 1 milione e mezzo. Ecco perché la corsa rosa spegnerà le sue cento candeline su una torta romana. È l´ennesimo segnale di scarsa attenzione, di incapacità di capire che cosa è degno della città più internazionale d´Italia e che cosa invece andrebbe bene al massimo in un capoluogo di provincia.
Fonte: Repubblica
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