|
|
Macef al via: il salone parla tante lingue
17-01-2009
C'è più estero nel Macef «primavera» inaugurato oggi nei padiglioni di Rho-Fiera Milano. E lo si è capito subito all'apertura dei cancelli, con un coro di idiomi linguistici in rappresentanza di molti paesi esteri. Una folla di visitatori che ha affollato da subito gli stand del Salone internazionale della Casa (tavola e cucina, arredo, decorazione, regalo, bigiotteria), al punto da prendere in contropiede gli stessi organizzatori. Alle 12 risultavano staccati 22 mila tagliandi d'ingresso. Praticamente gli stessi numeri delle ultime edizioni della manifestazione, ha commentato con soddisfazione l'amministratore delegato di Fiera Milano International, Sandro Bicocchi.
Accompagnato da Anis Birow, ministro del Turismo e dell'Artigianato del Marocco, che quest'anno è Paese d'Onore dell'evento, Bicocchi ha confermato la notizia che nell'edizione in corso ci sono da 150 a 200 espositori in meno rispetto a un anno fa. Ma ha precisato anche che questo taglio non è generalizzato, ma ha interessato soprattutto la rappresentanza italiana, mentre quella estera risulta addirittura in moderata crescita: si parla del 4% a 550 presenze su un totale di 2.100. Il che porta l'incidenza estera oltre il 25 per cento. E questo per i responsabili della fiera è un segno positivo della cresciuta internazionalizzazione della manifestazione stessa.
Attenzione che arriva tanto dai Paesi dell'area del Mediterraneo quanto del Nord Europa. Nel primo caso la scelta del Marocco quale Paese d'Onore (presente con diverse decine di aziende di artigianato locale su una superficie di 450 metri quadrati) è sintomatico di questa apertura. Come peraltro lo è la partecipazione di una new entry qual è la Gran Bretagna, che per l'occasione ha preparato una collettiva dedicata a «design e creatività».
Fonte: Il Sole 24 Ore
Leggi altre notizie sullo stesso argomento:
FIERE ED ESPOSIZIONI >>>
INDUSTRIA >>>
ECONOMIA >>>
Visualizza le notizie e gli eventi di questa settimana a Milano
|